GENOVA, VENERDI' 25 GIUGNO: PRESIDIO CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE LOTTE PER I DIRITTI UMANI UNIVERSALI
Sono le ore 18:00 quando, davanti alla Prefettura, ha luogo un presidio dei militanti del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali e dell’Organizzazione non governativa denominata Sea Watch; le motivazioni per questa manifestazione sono date dai problemi con la Magistratura che derivano dal loro comune impegno contro le guerre e per la difesa dei diritti umani.

Nello specifico, da una parte si hanno i procedimenti a carico della Ong che fanno seguito all’aver salvato – dall’inizio del 2020 ad oggi – circa 1.600 vite umane; dall’altra i lavoratori del porto sono incriminati per aver fermato, in più occasioni, dei carichi di armi destinati agli scenari di guerra del Medio Oriente.
I partecipanti sono in numero piuttosto esiguo, tanto da spingere – poco dopo l’inizio del presidio – gli organizzatori a spostarsi al laboratorio sociale Buridda; comunque, il fatto che siano ancora presenti in piazza i lavoratori dell’ex Ilva di Genova Cornigliano, che attendono i risultati dell’incontro con il Prefetto, fa assumere un carattere di accettabilità alla situazione.
Mentre ci si appresta a muoversi verso l’ex Magistero, sito al non vicinissimo civico trentanove di corso Monte Grappa, esce la delegazione di operai della fabbrica metalmeccanica di cui sopra: uno di loro afferma che «non si è ottenuto il risultato auspicato», la revoca della cig.
«Occorre comunque continuare la lotta con grinta, coraggio, e determinazione, nell’attesa che le parti si rivedano il prossimo giovedì otto luglio, e si decidano quindi ulteriori iniziative»; nel frattempo è convocata, per il prossimo lunedì ventotto, un’assemblea dei lavoratori.
Bosio (Al), 26 giugno 2021
Stefano Ghio - Slai cobas per il sindacato di classe Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com